BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni anzianità, patrimoniale, misure per sviluppo economico e condono fiscale in nuovo decreto

Nuova patrimoniale, condono e novità previdenza per far scendere il livello del debito pubblico



Saranno presentati i primi giorni di ottobre nuovi interventi a costo zero in un nuovo decreto, volto ad assicurare la tenuta dei saldi. Il nuovo decreto dovrebbe contenere la fase due delle semplificazioni, il cosiddetto tagliando crescita con le liberalizzazioni, la messa a regime per il Sud dei contratti di sviluppo e probabilmente un sistema di recupero fondi Ue a rischio, inoltre saranno previsti più interventi su reti energetiche e tlc. Insieme alle eventuali norme sulle privatizzazioni, dovrebbe figurare anche un nuovo pacchetto previdenziale e una nuova forma di condono.

 Il tutto per far scendere di un 25% il livello del debito pubblico. Per quanto riguarda le pensioni, voce più controversa da sempre nella manovra finanziaria 2011, la previsione dovrebbe riguardare i ritiri anticipati. L’ipotesi sarebbe quella di anticipare quota 97 il prossimo gennaio (62 anni + 35 di versamenti o 61+36) per poi agganciare l'aumento del requisito anagrafico di un anno nel triennio a seguire e arrivare a quota 100 nel 2015.

Così facendo circa un terzo dei pensionandi di anzianità si bloccherebbe mentre gli altri due terzi continuerebbe a pensionarsi a prescindere con 40 anni di contributi, con risparmi crescenti tra il miliardo e 200 milioni e i due miliardi tra il 2015 e 2016.

Inoltre, l’altra novità dovrebbe prevedere che dal 2026, quando entra a regime il requisito dei 65 anni anche per le lavoratrici del settore privato, l’aumento dell'età pensionabile a 67 anni per tutti. Di queste novità però il leader del Carroccio Uberto Bossi non vuol sentire parlare.

E ci si trova in disaccordo anche un nuovo condono mentre a riscuotere consensi è l’ipotesi di una patrimoniale. Secondo il leghista Maurizio Fugatti della commissione Finanze, “Quella che stiamo approvando è già una manovra molto pesante e potrebbe indurre a decelerazioni della crescita, quindi, nuove misure sono possibili”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il