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Manovra Fiscale approvata: pensioni, iva, dipendenti pubblici, tasse. Novità ufficiali

La manovra finanziaria 2011 è legge: cosa prevede



E’ stata approvata ieri in serata alla Camera la manovra finanziaria 2011, diventata ormai legge, dopo la firma di questa mattina del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Dopo il voto di fiducia nell'aula della Camera, dove i sì sono stati 316 e i no 302, il provvedimento era stato votato in via definitiva attorno alle 20:10 di ieri sera, mercoledì, con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, arrivato in Aula per assistere all'approvazione finale a pochi minuti dagli scontri tra polizia e manifestanti, avvenuti nel piazzale davanti a Montecitorio.

Il testo complessivo ha ottenuto il via libera con 314 sì e 300 no. Resta viva la preoccupazione di Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria per la quale il Paese è di fronte ‘a una caduta di credibilità’. “La manovra è solo tasse, non contiene misure per la crescita e non risolve i problemi del Paese”. Sui temi della crescita è atteso per giovedì mattina, al ministero dell'Economia, un primo incontro dei vertici di Confindustria e dell'Abi con il ministro Giulio Tremonti.

La manovra finanziaria 2011 è composta da 27 articoli e contiene misure per un saldo di 54,3 miliardi nel 2013. Le misure ufficiali prevedono l’aumento dell’Iva dal 20% al 21%, per tv, vino,auto, moto, giocattoli, abbigliamento, scarpe, detersivi, carburanti, nessun rincaro ci sarà per pane e latte, pomodori e giornali, e ancora il 3% di supertassa per coloro che hanno un reddito superiore a 300mila euro annui, l’età media di pensionamento più elevata a 65 anni per le donne, misure più dure per gli evasori fiscali, fino al carcere per chi evade somme superiori ai 3 milioni di euro, contributo di solidarietà e taglio delle agevolazioni fiscali.

Taglio anche alle indennità dei parlamentari e agli stipendi. I tagli degli stipendi dei deputati e senatori sarà pari al 10% per i redditi tra 90 mila euro e 150 mila euro, e al 20% per quelli che superano i 150 mila euro.

Per chi ha anche un reddito da lavoro privato, i tagli degli stipendi, saranno pari al 20% per i redditi oltre 90 mila ma inferiori ai 150 mila euro, e  del 40% per i redditi oltre 150 mila euro. Salvi, poi, 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno e San Pietro e Paolo a Roma, inoltre, la Camera ha approvato anche misure con cui il governo assume l'impegno a valutare una revisione del contestato articolo.

Previsto, inoltre, l'aumento dell'Irap dello 0,3% per le imprese concessionarie escluse quelle di costruzione e gestione di trafori e autostrade. L'Irap in questo modo passa dal 3,9% al 4,2%. Per le banche e le società che operano nel settore finanziario, l'aliquota Irap sale dello 0,75% arrivando al 4,65%, mentre per le attività del settore assicurativo, l'incremento è del 2% e l'Irap arriva al 5,9%. Le imprese del settore energetico, invece, saranno colpite dall’incremento dell'Ires per effetto della Robin tax.

Dal 2011 via al superbollo per le auto con potenza fiscale superiore a 225kw, con una maggiorazione di 10 euro per ogni chilowat che eccede i 225kw, mentre partirà dal 2012 il riordino degli uffici giudiziari su base territoriale oltre che i tagli auto e aerei blu.

Regioni, province e Comuni dal 2012 saranno colpiti da tagli per 4,2 miliardi, che scendono a 3,2 per il 2013, l'eliminazione di tutte le province è stata rinviata a un ddl costituzionale, ma rimane il taglio del 50% dei consiglieri. Nessun salvataggio per i comuni con meno di 1.000 abitanti, che dovranno essere accorpati ma restano salvi sindaco e consiglio comunale. Salvi anche per i Fas regionali.

 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il