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Nuovi scalini, quote ed età per andare in pensione per le donne in manovra finanziaria. Le novità

Ancora novità per la voce pensioni



Dopo il via libero definitivo alla manovra finanziaria 2011, licenziata ieri sera alla Camera, i prossimi giorni saranno necessari per valutare l'accoglienza delle misure da parte dei mercati e l'eventuale opportunità di mettere mano ad ulteriori misure, più strutturali, come nuovi interventi sulle pensioni.

La questione della previdenza è stata discussa durante l'esame della manovra ma è stata bloccata a causa della Lega Nord che non vuole ulteriori cambiamenti. Ma l'ipotesi al vaglio è quella di un graduale superamento delle pensioni di anzianità portando l'età a 65 anni, come quella per i trattamenti di vecchiaia, e non è escluso poi un successivo passo verso i 67.

Intanto, nella sua versione definitva, il mini-anticipo degli scalini che dovranno portare anche le lavoratrici del settore privato, dipendenti e autonome, a maturare il requisito per il pensionamento a 65 anni fa scattare il meccanismo nel 2014, per arrivare al pareggio con le altre categorie di lavoratori nel 2026, invece del 2028 previsto con la manovra di luglio.

Per quanto riguarda gli scalini per le dipendenti private e lavoratrici autonome la prima novità, che scatterà dal 2014, è quella che alza l'asticella di un solo mese, per poi salire di due mesi nel 2015 e così via fino al massimo di sei mesi all'anno previsti fra 2019 e 2025, per chiudere nel 2026 con un ultimo scalino di tre mesi. Di tre mesi sarà anche il primo aumento complessivo che segue l'incremento della speranza di vita.

Confermate anche le finestre mobili, che fanno scattare il pensionamento effettivo con un ritardo di 12 mesi rispetto al raggiungimento dei requisiti e che si alzano a 18 mesi per gli autonomi.

Nessun cambiamento, invece, per quanto riguarda il sistema delle pensioni di anzianità, che per i lavoratori dipendenti prevede il raggiungimento di quota 96 e almeno 60 anni di età e dal 2013 quota 97 con 61 anni di età. Un anno in più per gli autonomi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il