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Tfr, retribuzioni e mobilità dipendenti pubblici dopo la manovra finanziaria

Cosa cambia per i dipendenti pubblici con le nuove misure della manovra 2011


Cosa cambia nei rapporti lavorativi dei dipendenti pubblici e nella loro cessazione con le nuove misure della manovra finanziaria 2011? Le novità in essa contenute non hanno certamente risparmiato i dipendenti, soggetti a nuovi stalli e nuovi ritardi di pagamento.

Si parte dal Tfr: i dipendenti pubblici che decidono per il pensionamento anticipato dovranno attendere due anni, invece dei sei mesi attuali, per avere il Trattamento di fine rapporto. La misura dovrebbe riguardare nel 2012 poco meno di 20 mila lavoratori, con risparmi pari a 330 milioni nel 2012 e a 1,065 miliardi nel 2013.

Per quanto riguarda le retribuzioni, è previsto per gli anni 2011-2013 che esse non possano superare il trattamento goduto nel 2010. Ciò comporta la sospensione delle procedure contrattuali relative al triennio 2010-2012, salvando la sola indennità di vacanza contrattuale, il cui importo è peraltro congelato al livello del luglio 2010, e con il blocco degli scatti di anzianità per il personale in regime di diritto pubblico e per quello della scuola.

Secondo la magistratura ordinaria, amministrativa, contabile e militare, gli aumenti maturati nel triennio saranno recuperati nel 2014. Infine, toccata anche la voce mobilità che diventa obbligatoria, per cui i dipendenti pubblici potranno essere trasferiti più facilmente. Secondo quanto previsto dalla manovra, ogni  dipendente pubblico può essere trasferito in un’altra sede all’interno della stessa Regione, in base alle necessità dei singoli enti.




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 16/09/2011 alle ore 08:04