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Governo Berlusconi e crisi: Napolitano e scioglimento possibile

La maggioranza in difficoltà. Il Pd pronto a lavorare a servizio del Paese



Tra battute poco adatte ai contesti politici, giri di escort, intercettazioni, processo Mills e fresco di annuncio del declassamento dell’Italia da parte di Standard & Poor's, decisione che il premier ritiene dovuta ai media e non a considerazioni politiche e puramente economiche, sembra che la solidità del governo italiano, e del presidente del Consiglio in primis, sembra davvero vacillare, e anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si dice preoccupato, tanto da chiedere agli esponenti dell'opposizione fino a che punto fossero disposti a farsi coinvolgere in un governo di emergenza nel caso fosse indispensabile.

Dall’opposizione sono giunte, ovviamente, risposte positive. Pier Luigi Bersani ieri ha inoltre avanzato la richiesta di elezioni subito, in risposta al presidente Napolitano, per dimostrare che il Pd è pronto a lavorare a servizio del Paese per fronteggiare la crisi, ma solo se ci sarà una ‘novità politica’, facendo intendere la necessitò delle dimissioni da parte del premier Berlusconi.

Di fronte, dunque, all’incertezza e alle difficoltà che l’Italia sta attraversando e a causa di una maggioranza politica che nonostante impegni e sforzi non riesce a raggiungere realmente gli obiettivi prefissati, il capo dello Stato si dice pronto a tutto nel caso la maggioranza venga meno per un incidente parlamentare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il