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Aumento iva: prezzi più alti pedaggi nei caselli autostrade con arrotondamento

L’Iva più alta ha colpito anche i pedaggi autostradali



Non solo caffè, cappuccini, sigarette, scarpe, abbigliamento, tv, moto, auto, giocattoli e benzina, tra gli altri prodotti, ma colpiti dall’aumento di un punto percentuale dell’Iva, passata dal 20 al 21% da sabato scorso, sono anche i prezzi dei pedaggi autostradali. I viaggiatori hanno così ricevuto due brutte sorprese: il rialzo dei carburanti e l’aumento dei prezzi a caselli autostradali.

Dallo scorso 17 settembre, sulle piccole tratte autostradali i ritocchi di alcuni centesimi sono arrivati anche a dieci centesimi, colpa dell’arrotondamento dicono alcuni, Bruno Chiari, dg dell'Autostrada Brescia-Padova, sostiene che la norma recita che fino a 5 centesimi, i prezzi devono essere arrotondati per difetto a zero, oltre i 5 centesimi vanno arrotondati per eccesso a dieci, per cui “la norma ha comportato in alcuni casi pedaggi immutati nonostante l'aumento dell'Iva ma in altri casi il +1% di Iva a fatto registrare rialzi di 5 centesimi della vecchia tariffa”.

Per esempio, se su una tratta il pedaggio era 1,05 euro ora è stato aumentato solo un euro. Ma con il +1% di Iva il prezzo è arrivato a 1,06: quindi il nuovo prezzo finale è di 1,10 euro, raggiungendo il 10% in più.

Sulle tratte più lunghe aumenti contenuti: sulla Roma Nord-Bologna Casalecchio il pedaggio è passato da 23,5 euro a 23,7: un aumento di 20 centesimi; sulla tratta Milano Sud-Firenze Nord è aumentata da 19,10 euro a 19,30, 20 centesimi in più; e sulla tratta Milano Sud-Firenze Impruneta l'aumento è stato di 10 centesimi, da 19,80 euro a 19,90.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il