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Detrazioni mutui a rischio nel 2012 per manovra finanziaria

Tagli previsti per chi affitta e compra case: le novità



La scure delle norme della nuova manovra finanziaria 2011 si abbatte anche sulla voce mutui. I tagli alle detrazioni fiscali già contenuti nella manovra di luglio, che prevedeva una riduzione del 5% dei benefici fiscali per i contribuenti nel 2013 e del 20%, sono stati anticipati di un anno, il tutto per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013.

Le novità prevedono tagli ai benefici fiscali, del 5% nel 2012, del 20% nel 2013, per gli inquilini con redditi inferiori ai 30.987,43 euro lordi. Se poi, i tagli imposti dalla manovra riguardano anche le detrazioni concesse ai genitori di studenti fuori sede in affitto, che potevano scaricar» nella dichiarazione dei redditi il contratto di locazione dei figli, anche per questi ora vale il 20% in meno nel 2013.

E non va certo meglio per i proprietari, previsto sui cui contratti concordati e calmierati un taglio netto del 5% da gennaio, del 20% nel 2013. Tagli in arrivo anche per chi sta per stipulare un mutuo e prima poteva contare sulla detrazione degli interessi sulla prima casa corrisposti alle banche.

Ora quella detrazione è stata ridotta con le solite percentuali a partire già dal 2012, inoltre, sarà reintrodotta anche l'Irpef sulla prima casa nella misura del 5% della rendita catastale nel 2013 e del 20% nel 2014. Tagliate anche le detrazioni previste, del 36 e del 55% per le ristrutturazioni.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il