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Piano per la crescita Governo Berlusconi in 27 punti: incentivi fiscali e autocertificazioni

Nuove misure di rilancio dell’economia: cosa prevedono



Ventisette nuove misure per la crescita economica e dell’Italia, un nuovo decreto per la sviluppo, nuovi incentivi fiscali per le imprese chiamate a realizzare le grandi opere, da varare non prima del 6 ottobre o il 13, un nuovo sistema di autocertficazioni e nuovi tentativi di interventi sulle pensioni, a cominciare dalla rapida abolizione degli assegni di anzianità: questo quanto annunciato dal premier Silvio Berlusconi, che ha detto “Dobbiamo lavorare per rilanciare la crescita e lo sviluppo. Abbiamo la testa sullo sviluppo e ricordo che da sempre per il nostro governo c'è la priorità di completare il piano per il sud”.

Dal canto suo il ministro dell’economia Giulio Tremonti non ha tardato a dare una risposta, lanciando l’ipotesi di un piano decennale per la crescita. Il piano dovrà toccare quattro punti fondamentali: il lavoro, le imprese, il credito e lo Stato. Entro un mese il piano sarà pronto e getterà le basi per una nuova economia.

Agendo su Ires e Irap verrebbero previsti incentivi fiscali per le imprese che si aggiudicano la concessione per la realizzazione e la gestione di una grande opera pubblica. Contemporaneamente però verrebbero limitati i contributi pubblici.

Il pacchetto infrastrutture prevederebbe anche misure che riguardano l'Anas, i porti e disposizioni per garantire la reciprocità dei servizi ferroviari con i Paesi esteri. Il decreto conterrà anche un capitolo semplificazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il