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Tassa su transazioni finanziarie su azioni, obbligazioni, valute ma non titoli di Stato. Aliquote

Nuova tassa su transazioni finanziarie: cosa prevede e dove sarà applicata



L’Unione Europea è a lavoro su un nuova legge per introdurre una nuova tassa sulle transazioni finanziarie. L’idea della nuova tassa divide però l’opinione de i Paesi della zona euro. A metà settembre il presidente dell’esecutivo comunitario José Manuel Barroso aveva annunciato il suo arrivo ‘molto presto’.

Secondo la bozza del documento che sarà presentato, l’imposta sarà applicata alle transazioni relative a obbligazioni, azioni, derivati (in questo caso la tassa riguarderebbe il valore nozionale) e forse alcuni contratti riguardanti le valute. Escluse, invece, le contrattazioni con le banche centrali e sul mercato primario. Ancora non si conoscono, però, le aliquote.

Una delle possibilità allo studio è quella di applicare una tassa dello 0,1% sulle transazioni di obbligazioni e azioni, mentre i contratti relativi ai derivati potrebbero essere soggetti a un'ulteriore imposta dello 0,01%. Secondo la Commissione, l'imposta potrebbe essere introdotta fin dal 2014.

Scopo per cui sarà introdotta questa nuova tassazione è quello di assicurare che le istituzioni finanziarie contribuiscano in modo giusto ai costi della recente crisi, di creare disincentivi appropriati contro le transazioni eccessivamente rischiose, e di evitare una frammentazione dei mercati interni, ognuno dei quali basato su un sistema di tasse proprio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il