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Legge Intercettazioni: obbligo rettifica per siti web e blog. Proteste

Polemiche contro la norma 'ammazza blog'



In Ddl sulle intercettazioni torna alla Camera e il provvedimento riaccende vecchie polemiche a causa della cosiddetta norma ‘ammazza blog’. Al centro delle discussione il comma 29 dell'articolo 3, che prevede per i blog l'obbligo di rettifica entro 48 ore.

Nel testo si legge ‘Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono. In mancanza di rettifica, scatterà la sanzione, che può arrivare fino a 12 mila euro, anche dunque per i blogger.

Immediata la reazione del leader dell'Idv, Antonio Di Pietro: “E' un insulto alla libertà e alla democrazia, è una misura fascista. La Rete si mobiliterà per impedire il suo oscuramento”. Secondo il capogruppo del Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio, Donatella Ferranti, “la norma ammazza blog rappresenta un radicale indebolimento della libertà di informazione. La sola presentazione di quella norma dimostra che la maggioranza ha perso il contatto con la realtà”.

Ma il deputato del Pdl, Roberto Cassinelli, di fronte alle polemiche, annuncia che presenterà un suo emendamento per modificare la norma e assicura che non c’è nessuna volontà di soffocare la libertà della rete.

Nel frattempo, la rete si mobilita: la notizia ha scatenato anche la reazione di stessi blogger e utenti indignati che gridano allo scandalo e al complotto nei confronti della libertà di espressione.

Il movimento hacker è già a lavoro per interventi dimostrativi online, tante le persone che hanno assicurato la loro partecipazione alla manifestazione del 15 ottobre, a Roma, indetta dagli ‘indignati’, mentre Twitter è un susseguirsi di cinguettii che cercano di pubblicizzare la notizia: ‘No al bavaglio al web’ è il grido del social network.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il