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Pensioni, licenziamenti, stipendi pubblici: la lettera segreta Bce all'Italia

Le misure contenute nella lettera segreta al governo italiano



Nuove misure sulle pensioni, liberalizzazioni, flessibilità del lavoro, necessità di rendere più severi i criteri per ottenere le pensioni di anzianità e di allungare l'età pensionabile delle donne nel settore privato in modo da avere risparmi di bilancio già nel 2012, ridurre il costo degli impiegati pubblici, rafforzando le regole sul turnover e, se necessario, riducendo gli stipendi: queste le principali misure, secondo il Consiglio direttivo, per attuare un'azione pressante da parte delle autorità italiane per ristabilire la fiducia degli investitori.

I vertici della Banca Centrale Europea, Jean Claude Trichet e Mario Draghi, scrivevano così in una lettera strettamente confidenziale al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il 5 agosto scorso, pubblicata integralmente dal Corriere della Sera.

Draghi e Trichet scrivevano: "Il Consiglio direttivo ritiene che l'Italia debba con urgenza rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilita' di bilancio e alle riforme strutturali. Il Governo italiano ha deciso di mirare al pareggio di bilancio nel 2014 e, a questo scopo, ha di recente introdotto un pacchetto di misure.

Sono misure importanti, ma non ancora sufficienti. Le sfide principali sono l'aumento della concorrenza, particolarmente nei servizi, il miglioramento della qualità dei servizi pubblici e il ridisegno di sistemi regolatori e fiscali che siano adatti a sostenere la competitività delle imprese e l'efficienza del mercato del lavoro.

E' necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala”.

Nella lettera si legge, infatti, che per accelerare la crescita dell'economia, Trichet e Draghi esprimono l'esigenza della piena liberalizzazione degli ordini professionali e dei servizi pubblici locali, prevedendone la privatizzazione su larga scala ed un serio impegno per abolire o consolidare alcuni livelli amministrativi intermedi, come le Province, puntualizzano Draghi e Trichet.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il