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Pensioni calcolo retributivo e contributivo

Come calcolare la propria pensione?



Si torna a parlare di riforma pensioni: la prima novità prevista riguarda l’ipotesi di calcolare le pensioni con il sistema contributivo per tutti. Ma la Lega continua a dire no alla riforma. No anche dalla Cgil.

Tra i possibili interventi sulle pensioni, oltre al contributivo per tutti, spiccano l’anticipo al 2012 di quota 97 (somma di età anagrafica e contributiva), con l’alternativa dello scalone Maroni, che accompagnerebbe il sistema all’adozione della quota 100 nel 2015 e all’abolizione delle pensioni anticipate.

Allo studio anche l’ipotesi di anticipare al 2012 del meccanismo sull'innalzamento dell'età pensionabile delle lavoratrici private, che dovrebbe arrivare a 65 anni nel 2020 e non più nel 2026, e anche di quello sull'aggancio all'aspettativa di vita dell'effettivo momento del pensionamento.

Altra ipotesi al vaglio, il pensionamento di vecchiaia per tutti a 67 anni, ma solo a regime (dopo il 2020). Per quanto riguarda i calcoli per la pensione, il passaggio al sistema contributivo pro rata interesserebbe i lavoratori che sono ancora soggetti al sistema retributivo e in questo caso la pensione verrebbe calcolata secondo due sistemi, quello retributivo, per il periodo antecedente a quello dell'eventuale riforma, e quello contributivo, per i periodi di contribuzione successivi alla riforma.

Già le manovra d‘estate hanno apportato non poche novità innanzitutto riducendo gli assegni pensionistici con due diversi interventi: il blocco della perequazione, che prevede che per le pensioni che non superano cinque volte il trattamento minimo Inps (2.304,85 euro), la rivalutazione viene riconosciuta al 100% per la quota di pensione fino a tre volte il trattamento minimo Inps (1.382,91 euro), e nella misura del 90% per la quota compresa tra tre e cinque volte il predetto minimo Inps (tra 1.382,91 euro e 2.304,85 euro); e il contributo di solidarietà per le pensioni d'oro, che si applica alle pensioni che superano i 90 mila euro lordi, con un prelievo di importo crescente.

Per lo scaglione di pensione compreso tra 90 mila e 150 mila euro lordi, si applica una trattenuta del 5%; per lo scaglione successivo, la trattenuta sale al 10%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il