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Carte di credito 2011 in Italia

Italiani e carte di credito: la crisi si fa sentire. Il must è la prudenza



L’Italia è fra i pochi Paesi europei ancora poco interessati agli strumenti di pagamento elettronici, ma scegliere di avere una carta di credito talvolta può essere utile e molto conveniente.

Dall'inchiesta di Assofin, Crif ed Eurisko, è emerso che in Italia il numero annuo di pagamenti con mezzi alternativi al contante è, in media, di 24 pro-capite, contro i 198 degli Usa, i 133 della Gran Bretagna e i 107 della Francia. Peggio di noi c'è solo la Cina, con 2,6 e nel 2010 il numero di carte di credito è calato del 3,3%, rispetto al 2009.

Le operazioni effettuate con carte di debito hanno invece registrato un aumento dell'1% per un valore di oltre 63 miliardi, e positiva, seppur a ritmi meno sostenuti, la diffusione delle carte prepagate che nel 2010 sono cresciute del 16,3% contro il +29,5% del 2009. Non si arresta, invece, il trend negativo delle carte rateali/opzioni. Hanno infatti registrato una contrazione delle erogazioni pari al 5,4% nel 2010.

Questi dati sono specchio di come difficoltà economiche abbiano condizionato l'atteggiamento dei consumatori italiani, diventati più prudenti nei confronti di tutte le forme di finanziamento dei consumi.

Utilizzate per accedere a più servizi, rilasciate da una banca o da un ente finanziario, la carta di credito è uno strumento che consente di regolare e saldare il pagamento successivamente all'acquisto.

Per scegliere la giusta carta di credito è importante valutare Taeg, circuito di riferimento e costi di gestioni, considerando in questa voce tutti i costi previsti, dal canone annuo all’invio dell’estratto conto. Spesso, effettuare un confronto tra le diverse offerte di carte di credito è un modo per scegliere quella più adatta alle proprie esigenze.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il