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Equitalia: pagamenti entro 60 giorni. Nuove regole per accertamenti esecutivi

Le nuove regole di Equitalia



Al via le nuove regole Equitalia: se dopo 60 giorni dall'avviso al contribuente non si è ricevuta alcuna ‘risposta’, Equitalia, l'istituzione più temuta del paese, potrà attivare i suoi mezzi per recuperare il debito.

L’Agenzia avrà facoltà di iscrivere ipoteca sull'artigiano considerato infedele (facendo scattare una comunicazione alla centrale rischi delle banche con conseguente chiusura dei fidi), potrà pignorare il suo conto corrente (rendendo impossibile il pagamento di dipendenti e fornitori) e avviare i pignoramenti presso terzi.

Entro 61 giorni dall'avviso, a prescindere dal fatto che l'avviso sia stato ricevuto o giaccia in un ufficio delle Poste, in una Casa comunale, il contribuente o paga l'intera somma o contesta pagandone un terzo (più gli interessi maturati). Si deve saldare prima ancora dell'istruzione di un processo amministrativo che definisca chi ha ragione.

Di fronte al ricorso del cittadino, per sei mesi gli agenti della riscossione non potranno avviare pignoramenti, ma potranno ipotecare una casa e bloccare un’auto. Se Equitalia, poi, si convince che c'è fondato pericolo di perdere il credito, ha il mandato per fare quello che crede: sequestrare una pensione, mandare un bene all'asta immobiliare.

Se il contribuente dimostrerà di avere problemi di liquidità, potrà chiedere a un giudice tributario una sospensiva per fermare l'azione (per 150-180 giorni) oppure aderirà a un concordato (sconto con trattativa). Le novità entreranno in vigore su richiesta del ministro dell'Economia Giulio Tremonti che ha chiesto ad Attilio Befera certezza di entrate, assegnandogli l'obiettivo 13 miliardi per la prossima raccolta fiscale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il