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Lettere avviso Fisco: novità e differenze con accertamento esecutivo in 60 giorni

Nuove strette del Fisco: cosa cambia



Nuove strette del Fisco per i negligenti: le novità contenute negli avvisi prevedono d’ora in poi, infatti, non solo intimazione al pagamento di quanto richiesto, ma anche nuove indicazioni sulla definizione a rate dell'accertamento e dettagli sulla presentazione del ricorso.

I nuovi provvedimenti sono in vigore dal primo ottobre. In base a quanto previsto dal nuovo accertamento, dopo la comunicazione delle imposte rettificate, l'atto ha valore di intimazione ad adempiere entro il termine per presentare ricorso (60 giorni); che dopo questo periodo diventa esecutivo e che trascorsi ulteriori 30 giorni la riscossione delle somme richieste è affidata all'Agente della riscossione anche per l'esecuzione forzata, senza preventiva notifica della cartella.

Le novità prevedono anche una serie di indicazioni, come interessi di mora, prima non riportate sulla cartella e sull'accertamento. Altra novità: la rateazione, anche quando supera i 50mila euro, viene concessa senza garanzia.

Per quanto riguarda la sospensione, sia amministrativa sia giudiziale, ed eventuali richieste di riesame dell'atto in via di autotutela, tutte le avvertenze relative alle fasi che comportano un omesso pagamento totale o parziale si ricorda che, trascorsi ulteriori 30 giorni, le somme vengono affidate all'Agente della riscossione che incasserà un aggio del 9%. In caso di ritardato pagamento, l'aggio si calcola anche sugli ulteriori interessi giornalieri e su quelli di mora.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il