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Titoli di stato e obbligazioni: cosa fare se Bce taglia i tassi di interesse

Dove investire se la Bce taglia i tassi di interessi. La notizia nei prossimi giorni.



C’è chi si aspetta nuovi tagli da parte della Bce, chi stima addirittura un calo di mezzo punto ed effettivamente dalle stessa Bce sembrano giungere tali notizie. Se così fosse, i prezzi dei titoli a breve scadenza dovrebbero risentirne positivamente, cosa che invece non accadrà per le quotazioni dei titoli a maggiore durata.

Se ci sarà davvero una riduzione del tasso di riferimento, in una prospettiva di medio periodo (12 -18 mesi), il livello dei rendimenti potrebbe tornare su valori inferiori a quelli odierni, e si potrebbe assistere ad una riduzione dei differenziali, con il rialzo dei tassi dei paesi più virtuosi ed un calo di quelli meno virtuosi, non perché la Bce interverrà sul livello del tasso di riferimento (ora all'1,50%), ma perché l'Unione monetaria aumenterà il Fondo salva stati a valori molto alti.

C’è, dunque, da fare una differenziane per coloro pronti ad investire: chi preferisce aspettare la fine dell'incertezza può restare ancorato a titoli di Germania, Olanda, Finlandia, Francia o Austria, rinunciando a qualsiasi tipo di redditività, mentre chi è più propenso rischio può inserire in portafoglio fino al 30% complessivo di emissioni italiane e irlandesi.

Infine, per un portafoglio con media esposizione al rischio che accetta una diversificazione rilevante dei debitori, si possono scegliere per un breve termine sia emissioni a tripla A, sia emissioni con rating inferiore, singola A per l'Italia e tripla B+, per l'Irlanda.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il