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Mutui a tasso variabile: offerte migliori a confronto Ottobre 2011

Quanto conviene oggi preferire il tasso variabile? Le proposte migliori



L’andamento altalenante del mercato finanziario i tassi di interesse, generalmente cresciuti, tanto che optare per un mutuo a tasso variabile oggi significa pagare rate più alte a causa della crisi finanziaria e delle tensioni Bot-Bund che hanno fatto alzare lo spread applicato dalle banche.

Il miglior Taeg (Tasso annuo effettivo globale) variabile si attesta 2,8% mentre i migliori fissi partono dal 4,5%. Ma si tratta di tassi lontani dalla media di mercato che si sta indirizzando in alto, proprio a causa di spread che ormai viaggiano anche abbondantemente oltre il 2%, con offerte che puntano addirittura al 4.

Se, dunque, investire acquistando una casa è il sogno, in questo momento di forte crisi economica in cui l’Italia versa sembra essere diventata utopia. Molti, proprio a causa del rialzo degli spread, sostengono attualmente la convenienza dei tassi fissi, ma questa scelta potrebbe lasciare il tempo che trova, perché oggi i fissi si attestano ai minimi ma sono suscettibili di futuri rialzi.

Ipotizziamo, invece, di stipulare oggi un mutuo variabile con Euribor a 3 mesi intorno all'1,5% e uno spread del 2% (quindi tasso annuo nominale 3,5%) e ipotizziamo che questo mutuo preveda un cap al 6%. Risultato: le rate del mutuo saliranno con il salire dei tassi fino alla soglia del 6%.

Chi stipula un mutuo con cap a queste condizioni non deve pagare interessi aggiuntivi sulla rata nel caso l'Euribor nel corso della vita del mutuo dovesse salire di oltre 250 punti base rispetto ai valori attuali. Ma non è una sicurezza garantita.

Roberto Anedda, vicepresidente di MutuiOnline.it, spiega che oggi il mutuo con cap non è la migliore soluzione sul mercato per una serie di motivi, a partire dallo spread applicato, più oneroso rispetto a quello conteggiato su un variabile semplice, per arrivare alla soglia in cui è fissata il cap.

Prendendo l'esempio di un impiegato 35enne che decide di acquistare la prima casa a Milano del valore di 200 mila euro, chiede un mutuo di 100 mila, l'offerta più convenientea tasso variabile risulta essere quella di Ing Direct, che propone una rata di 543 euro con un taeg del 2,83%, a seguire troviamo Cariparma, con una rata di 545 euro e taeg al 3.06%; IW Bank, con una rata da 558 euro e un taeg al 3,14%; BNL.Gruppo Bnp Paribas con una rata di 552 euro e un taeg al 3,20%; Barclays, con una rata di 533 euro e un taeg al 3,34%. 

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il