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Condono fiscale: è da fare per Berlusconi

Il premier ribadisce la necessità del condono



Quasi tutti fra maggioranza e opposizione spingono sul no al condono fiscale ma il premier Silvio Berlusconi ribadisce il suo piano di un doppio condono spiegando che è l’unica possibilità per incassare le risorse necessarie per una nuova crescita.

Secondo il presidente del Consiglio, infatti, non esistono altre strade possibili per incassare i miliardi che servono e ribadisce con forza: “Se facciamo il condono fiscale, se lo uniamo magari a una sanatoria sui piccoli abusi edilizi e diamo una scossa all'economia, vi assicuro che le prossime elezioni le rivinciamo noi”.

Ma Bossi e Tremonti dicono che nel dl sviluppo non sarà inserito alcun condono e che bisognerà cercare altrovele risorse da destinare alla crescita economica e a misure per lo sviluppo.

Ma quella del condono non è l’unica questione che divide il governo: altro motivo di querelle interna fra Tremonti e tutti i suoi colleghi è quella sui tagli da sette miliardi ai ministeri. I tagli ai ministeri sono stati fissati da un decreto di Berlusconi, ma spetta ai singoli ministri decidere a cosa rinunciare nel 2012.

 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il