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1% su baby pensioni come tassa solidarietà in decreto sviluppo

Nuovo contributo dell’1% su baby pensionati: cosa prevede



Dovrebbe entrare a far parte del Decreto Sviluppo un nuovo un contributo dell’1% da applicare alle pensioni di coloro che sono usciti dal lavoro a meno di 50 anni di età. Secondo le stime si tratta di circa 530 mila pensionati, di cui quasi 430 mila solo nel pubblico impiego.

La somma delle cosiddette ‘baby pensioni’ ammonta tra Inps e Inpdap a 9,5 miliardi di euro all’anno, per cui si ricaverebbero circa 95 milioni di euro. Il mini-prelievo dell'1% scatterebbe sugli assegni pensionistici di cui beneficiano coloro che sono usciti dal lavoro con meno di 50 anni di età, anche se si sta valutando anche un criterio aggiuntivo.

Si parla di un’estensione del mini-contributo di solidarietà a chi è riuscito ad andare in pensione con un'anzianità contributiva inferiore a 25 anni. Non è comunque escluso che si tenga conto anche del reddito familiare: si sta valutando se colpire solo i trattamenti oltre una certa soglia di redditi compresi tra 20mila e 30mila euro o le pensioni che superano i 500 euro mensili. Altra proposta sarebbe, invece, di prevedere un criterio aggiuntivo, per quanti sono andati in pensione con meno di 25 anni di contributi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il