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Conti correnti: costi più bassi, ma alte commissioni bonifici

Mantenere un conto corrente vecchio costa molto e aumentano anche alcune spese fisse: i dati



Chi è titolare di conti correnti vecchi paga di più di chi ha scelto nuove offerte bancarie e aumentano le spese dei bonifici.

Le differenze tra le nuove offerte commerciali e le vecchie sono piuttosto significative: secondo i dati della Banca d'Italia, nel 2011 la spesa media annuale per la tenuta dei conti aperti prima del 2000, che sono poco meno (il 42%) della metà del totale, è pari a 122,2 euro che scende a 79,6 euro per quella dei conti aperti nel 2009 grazie alla minore incidenza delle spese fisse. Una differenza che è dunque di ben 42,6 euro.

Aumentano, inoltre, alcune spese fisse come i canoni di base e quelli per il bancomat, e gli oneri per i bonifici.

Più alte anche le nuove commissioni per la messa a disposizione dei fondi, più onerose nel caso di apertura di un fido. In caso di sconfinamento, le commissioni di massimo scoperto sono più penalizzanti per i correntisti. La metà dei correntisti sostiene comunque una spesa inferiore a 81 euro, mentre a spendere il massimo, 217 euro circa, sono il 10% dei clienti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il