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Legge stabilità 2011: le novità. I tagli.

Tagli a Polizia, carabinieri, vigili del fuoco e alla banda larga: le novità della legge di stabilità 2011



Restano i buoni pasto per i dipendenti pubblici ma sono previsti nuovi tagli nella nuova legge di stabilità 2011: stretta su Polizia, carabinieri, Gdf e vigili del fuoco, aboliti i fondi per la banda larga, prevista nuova tassa sui concorsi pubblici e limiti al personale della scuola.

Entrando più nel dettaglio, sarà razionalizzato l’impiego delle risorse umane, logistiche, tecnologiche e dei mezzi delle forze di polizia nell'espletamento dei compiti di ordine e di sicurezza pubblica, per cui, si legge nel testo, è disposta, fermo restando il conseguimento degli obiettivi di sicurezza pubblica nell'ambito delle risorse disponibili, la riduzione dello stanziamento previsto nello stato di previsione del ministero dell'Interno, missione ordine pubblico e sicurezza, programmi 8 e 9, di 10 milioni di euro per l'anno 2012 e di 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013, nella misura del 50% per la Polizia di Stato e del 50% per l'Arma dei carabinieri’.

Prevista anche una riduzione della spesa per la retribuzione del personale volontario del corpo nazionale dei vigili. Tagliati anche i fondi per la banda larga in Italia, per cui i proventi dell'asta per le frequenze 4G non verranno investiti, come previsto inizialmente, nel settore tlc.

La somma di circa 1,6 miliardi di euro è stata, infatti, destinata per il 50% al fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato e per il 50% al fondo del ministero dell'Economia per interventi definiti urgenti.

Tagliati anche i fondi per l’edilizia sanitaria, mentre Inps, Inpdap e Inail dovranno ridurre le proprie spese di funzionamento in misura non inferiore, in termini di saldo netto, di 60 milioni per il 2012; 10 milioni per il 2013 e 16,5 milioni a decorrere dal 2014.

Per quanto riguarda la scuola, saranno ridotti distacchi, aspettative e permessi del 15% a decorrere dall'anno scolastico 2012-2013. La misura è prevista per valorizzare le professionalità del personale scolastico. Inoltre, gli istituti autononi non potranno avere dirigenti scolastici assegnati a tempo indeterminato se hanno meno di 300 alunni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il