BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Concordato fiscale: no a condono in decreto sviluppo

Si allungano i tempi del dl sviluppo: le novità in discussione



Si allungano ancora i tempi del decreto sviluppo: il provvedimento era atteso al consiglio dei ministri di questa settimana, ma probabilmente il dl non sarà pronto per l'appuntamento di Palazzo Chigi. “I soldi non ci sono, stiamo cercando di inventarci qualcosa”: il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ammette le difficoltà del governo sul decreto per rilanciare lo sviluppo.

I provvedimenti attesi per la metà di ottobre erano stati rinviati a questa settimana, ma il premier ha spiegato: “Il provvedimento sarà varato quando il testo sarà convincente, non c’è nessuna fretta. Una settimana non cambia nulla. Conto sul varo del decreto appena sarà convincente, e cioè quando ci sarà un provvedimento che sia di stimolo a sviluppo e crescita”.

Scartando ancora una volta l'ipotesi di un condono fiscale, al vaglio ci sarebbe la possibilità di un concordato fiscale per risolvere in tempi brevi i contenziosi in corso. Secondo i primi calcoli, il provvedimento sarebbe in grado di portare nelle casse dello Stato circa 5 miliardi di euro e si tratterebbe di una somma ritenuta utile per finanziare il decreto sviluppo.

Tra le novità in discussione anche quella di un accordo con la Svizzera per tassare i patrimoni italiani presenti nelle banche di quel paese sulla scia di quanto già sperimentato da Germania e Gran Bretagna.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il