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Concordato Fiscale 2011: Berlusconi conferma sanatoria al posto del condono

Il premier conferma l'ipotesi della sanatoria



Annunciato qualche giorno fa, il premier Silvio Berlusconi conferma l’ipotesi di un possibile concordato fiscale, che dovrebbe garantire entrate per almeno 5 milioni di euro. Il provvedimento dovrebbe essere una riedizione della sanatoria messa a punto dal governo Dini nel 1994.

La proposta racchiude più sanatorie, che riguardano la riapertura dei termini di presentazione delle dichiarazioni del passato o dei versamenti, la regolarizzazione delle scritture contabili, la rottamazione dei ruoli e la definizione delle liti pendenti. A queste si aggiunge la definizione agevolata dei tributi locali, ma viene escluso ogni riferimento al condono tombale.

L’idea di un concordato di massa continua, però, a non convincere il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che considera questa misura contraria alla linea dettata dall’Europa e incapace, comunque, di finanziare interventi strutturali. La proposta di un concordato di massa, tecnicamente definito accertamento con adesione per i periodi d'imposta pregressi, sarebbe però già stato definito.

I soggetti Irpef e quelli Ires potranno accedere alla definizione delle imposte dovute per gli anni pregressi. L'ultimo ammesso alla sanatoria è quello del 2010 scaduto con la presentazione delle dichiarazioni al 30 settembre 2011.

Ciò che, però, desta dubbi nella maggioranza è il problema di compatibilità tra il concordato e i suoi derivati con la lotta all’evasione fiscale intrapresa dal governo negli ultimi anni, come il nuovo redditometro e la misura dell’arresto in taluni casi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il