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Decreto sviluppo e riforme su debito come pensioni: Italia ha 3 giorni

Bruxelles vuole misure concrete per la crescita italiana



Tre giorni: questo il tempo che Bruxelles ha ancora concesso al governo italiano per presentare misure e riforme che risultino concrete ed efficaci per uscire dalla crisi che sta fortemente attanagliando il Paese nonostante l’insistenza di Berlusconi nel ripetere che l’Italia non è a rischio crisi.

Il Consiglio europeo di ieri ha detto che il nostro paese è in enorme ritardo nell'approvazione di quelle misure di risanamento promesse formalmente il 21 giugno scorso ai leader europei.

L'Italia ora ha il dovere di rassicurare gli investitori e gli altri Stati membri. Il presidente del Consiglio europeo ha anche elencato alcune delle misure attese, dal bilancio, alla riforma del mercato del lavoro, alle imprese pubbliche e alle privatizzazioni, alla giustizia, alla lotta all'evasione fiscale: “ci attendiamo più dettagli e un calendario di attuazione e vogliamo che siano eseguite in tempo”.

Ad esortare ancora una volta l’Italia a ‘mettersi in riga’ anche Angela Merkel che ha detto: “L'Italia ha una grande forza economica, ma anche un livello di debito che deve essere ridotto nei prossimi mesi. Questa è la nostra aspettativa nei riguardi dell'Italia”.

Al termine del vertice, il presidente Sarkozy, nonostante il fare ironico e sarcastico nei confronti delle dichiarazioni di Berlusconi, astenendosi da ogni commento ha solo detto “Abbiamo fiducia nelle istituzioni italiane”.

Esplicito, nonostante gli altri inviti, il presidente della Commissione europea Barroso che ha sostenuto che “non solo l’Italia è in pericolo, ma è l’Italia il pericolo per tutta l’Europa”. Avanti, dunque, con nuove riforme in grado di rassicurare mercati e Paesi Ue. 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il