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Pensioni con 35 e 40 anni di contributi a 60 e 65 anni. Vecchiaia a 67 anni

Ancora novità pensioni. Berlusconi riuscirà a convincere Bossi?



Per andare in pensione bisognerà avere 35 anni di contributi e 65 anni di età o 40 anni e 60 anni di età: queste le nuove proposte in materia di previdenza. In base a quanto stabilito dalla manovra estiva, dal 2014 per andare in pensione bisognava, di fatto, aver raggiunto 41 anni e 3 mesi di contributi e anche di più per i lavoratori autonomi.

Inoltre, in base al nuovo calcolo legato all'aspettativa di vita, di triennio in triennio era stato previsto un incremento dei limiti di età, ma non il tetto dei 40 anni. Ciò significa che l'attesa di 12 mesi (18 per gli autonomi) sarebbe salita a 13 nel 2012 (19 per gli autonomi), a 14 nel 2013 (20 per gli autonomi) per attestarsi definitivamente a 15 (21 per gli autonomi) dal 2014 in poi.

Ma le cose cambiano ancora e la pensione di anzianità si potrà raggiungere con 40 anni di contributi e almeno 60 anni di età. Per la pensione di vecchiaia, invece, occorreranno non meno di 67 anni. Queste per lo meno sono le proposte che il premier Berlusconi presenterà sperando di riuscire a convincere l’alleato della Lega, Bossi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il