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Pensioni a 67 anni dal 2026: novità età e finestre

Accordo tra il premier e il leader del Carroccio sulle pensioni



Le pensioni di anzianità non si toccano mentre ok all’innalzamento graduale dell’età pensionabile che nel 2026 arriverà a 67 anni. Trovato, dunque, una accordo tra il premier Silvio Berlusconi e il leader del Carroccio, Umberto Bossi, da sempre fermo sul fronte no per quanto riguarda le novità pensioni.

Ora bisogna portare le novità a Bruxelles e vedere cosa succede. Quattordici pagine di lettera indirizzata ai leader Ue, dove il premier italiano illustra capitoli sui quali il governo interverrà con il decreto sviluppo: prevista una nuova stretta sul pubblico impiego, con l'obiettivo di ridurre il numero dei dipendenti pubblici, ricorrendo, se necessario, anche alla messa in mobilità.

Per il settore privato, previste norme sui licenziamenti per motivi economici, con l'obiettivo di stabilire in questi casi un indennizzo del lavoratore, senza diritto al reintegro. Ci sono poi le liberalizzazioni dei servizi pubblici locali e la riforma delle professioni, con l'abolizione delle tariffe minime, nonché misure di rilancio delle infrastrutture, norme di semplificazione e nuove misure che puntano all'aumento del tasso di occupazione, in particolare femminile e dei giovani.

Per quanto riguarda la previdenza, si alza l'età pensionabile a 67 anni nel 2026, inoltre, il governo è pronto ad anticipare, dal 2014 al 2012, l’aumento graduale da 60 a 65 anni dell'età pensionabile delle donne del settore privato.

L'accordo con la Lega prevede 67 anni per donne e uomini del settore pubblico e di quello privato, gradualmente aumentando l'età pensionabile dal 2012 al 2025. In pratica da quell'anno tutti, anche per effetto della finestra mobile e dell'adeguamento alla speranza di vita, andranno in pensione di vecchiaia non prima di aver compiuto 67 anni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il