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Dipendenti pubblici: diminuzione con mobilità nella lettera di Berlusconi all'UE

Messa in mobilità per i dipendenti pubblici e novità licenziamenti nel dl sviluppo



Si compone di quattordici pagine la lettere con la quale il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, illustrerà a Bruxelles le misure dell'Italia per rilanciare economia e sviluppo.

Novità pensioni, con l’età che si innalza a 67 anni, senza toccare però quelle di anzianità, nuove misure per rilanciare le infrastrutture, e ancora liberalizzazioni dei servizi pubblici, norme di semplificazione, riforma delle professioni, con l'abolizione delle tariffe minime, spinta all’occupazione, in particolare femminile, con i contratti agevolati di inserimento, e per i giovani, per cui viene confermata la già annunciata riduzione dei contributi sull'apprendistato e si prevedono per favorire la stabilizzazione dei rapporti di lavoro.

Previsto, inoltre, il credito di imposta sulle assunzioni nel Mezzogiorno. Le novità contenute nel dl sviluppo riguardano anche una nuova stretta sul pubblico impiego, con l'obiettivo di ridurre il numero dei dipendenti pubblici, ricorrendo, se necessario, anche alla messa in mobilità, mentre per il settore privato è prevista una revisione delle norme sui licenziamenti per motivi economici, con l'obiettivo di stabilire in questi casi un indennizzo del lavoratore, senza diritto al reintegro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il