BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni a 67 anni dal 2026: calcolo con nuove regole nella lettera all'Ue

In pensione a 67 anni: nessuna novità rispetto alla manovra d’estate



Ieri sera il premier Silvio Berlusconi ha presentato la lettera, di ben 14 pagine, ai leader Ue che mette nero su bianco le nuove misure che l’Italia intende, e deve, attuare per ridurre il suo debito e rilanciare la crescita del Paese, dando uno spintone all’economia.

Punto cruciale la questione pensioni, che negli ultimi giorni hanno creato non poche bagarre tra Pdl e Lega, decisa a non attuare alcun cambiamento. La lettera riporta che uomini e donne andranno in pensione a 67 anni nel 2026.

L'attuale normativa previdenziale è stata oggetto di ripetuti interventi che hanno reso a regime il sistema pensionistico italiano tra i più sostenibili in Europa e tra i più capaci di assorbire eventuali choc negativi ed ora sono stati rivisti i requisiti necessari per l’accesso al pensionamento di anzianità.

Questi requisiti aumenteranno gradualmente fino ad arrivare a regime a partire dal 2013 e saranno agganciati all’evoluzione della speranza di vita. Alla fine, dunque, è rimasto il meccanismo previsto dalla manovra estiva.

Nessun innalzamento dell’età pensionabile, dunque, considerando che nel 2026 è già previsto dalla manovra d'estate (legge 111 del 2011) che si vada in pensione a 66 anni e 7 mesi. A questa età, per calcolare il momento effettivo del pensionamento, bisogna aggiungere poi un anno, come previsto dalla finestra mobile, che impone a tutti di aspettare dodici mesi prima del ritiro dell'assegno.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il