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Liberalizzazioni e incentivi per aziende e assunzioni in decreto sviluppo lettera all'Ue

Le novità per la crescita nella lettera italiana all’Ue



Licenziamenti per motivi economici e spinta all'occupazione, cassa integrazione per i pubblici dipendenti, liberalizzazione delle professioni, accelerazione delle infrastrutture, dismissioni del patrimonio pubblico, riforme istituzionali, Eurosud: queste alcune misure che il premier Silvio Berlusconi ha presentato ieri all’Unione Europea in occasione del vertice dei capi di Stato, a Bruxelles.

Il governo promette di monitorare costantemente l’andamento economico del Paese e nel momento in cui si dovesse attestare una nuova decrescita, intervenire immediatamente.

Tutto troverà il suo perno per la crescita nelle nuove misure contenute nel pacchetto del decreto Sviluppo, che il premier promette di attuare entro i prossimi 8 mesi, recuperando risorse dal piano di dismissioni del patrimonio pubblico che partirà il 30 novembre prossimo.

Si tratta di una somma di 5 miliardi di euro all’anno per il prossimo triennio, puntando sulla cessione delle aziende controllate da Regioni ed enti locali, mentre altre risorse arriveranno dall’Eurosud, il piano straordinario per il Sud, presentato dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e che prevede il recupero dei fondi strutturali 2007-2013.

Previsti, inoltre, entro l’anno interventi per favorire l’occupazione giovanile e femminile, l’introduzione dei licenziamenti per motivi economici, un inasprimento delle condizioni di applicabilità dei contratti parasubordinati, un’accelerazione del piano delle opere pubbliche attraverso l’indicazione, entro fine anno, di criteri che favoriscano l’intervento dei privati, rilanciato infine il piano per i mutui alle giovani coppie già varato dal ministero della Gioventù.

Entro l’anno sarà anche adoperata la leva fiscale per favorire la capitalizzazione delle aziende e nella lettera indirizzata all’Ue si riepiloga l’impegno per il riordino degli incentivi alle piccole e medie imprese e si annuncia la costituzione di zone a burocrazia zero in via sperimentale per tutto il 2013 e della digitalizzazione delle certificazioni.

Previste, inoltre, liberalizzazioni degli orari degli esercizi commerciali entro il primo marzo, rafforzamenti dei poteri dell’Antitrust sui provvedimenti degli enti locali, e misure per rafforzare l’apertura degli ordini professionali e dei servizi pubblici locali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il