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Video su siti web: necessario pagare la Siae

Pagare una licenza per pubblicare video online: la novità Siae



Per pubblicare video su siti web bisognerà pagare una licenza alla Siae, perché si tratta di materiale audio protetto , soprattutto i trailer cinematografici, essendo questi alcuni dei contenuti più ripresi da siti e blog. In base alla comunicazione della Siae, un sito Internet per pubblicare video e trailer dovrebbe pagare 450 euro ogni trimestre, quindi 1800 euro all’anno.

La norma fa rimenro agli ultimi accordi siglati tra la Siae e le associazioni di produttori, come l’ANICA, Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive, e l’AGIS, l’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo.

Stefania Ercolani, responsabile Siae per la multimedialità, ha spiegato che l’operazione è volta semplicemente a regolarizzare situazioni esistenti di siti che pubblicano da anni video musicali, trailer cinematografici e altri contenuti multimediali che contengono musica protetta dal diritto d’autore. Per pubblicare video in streaming, bisognerà pertanto compilare un’apposita domanda che presenta due categorie separate: da una parte streaming a richiesta gratuito e downloading gratuito di opere intere, dall’altra streaming a richiesta gratuito di frammenti di opere inferiori a 45′.

Considerato che la maggior parte dei trailer cinematografici ha una lunghezza superiore ai 2 minuti, quindi superiore ai 45 secondi massimi del frammento, questi ricadono sotto la classificazione di opere intere. Il compenso annuo dovuto alla Siae è calcolato applicando sugli introiti annui lordi, l’aliquota percentuale determinata in base all’incidenza dei contenuti musicali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il