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Pensioni a 67 anni: cosa cambia con riforma lettera Ue. Date, tempi e requisiti

Italiani in pensione a 67 anni: come funziona il calcolo



Italiani in pensione a 67 anni a partire già dal 2012: ciò che spinge all’insù l’età pensionabile sono  la finestra unica e l’adeguamento automatico dei requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici in relazione alla speranza di vita accertata dall'Istat.

La prima norma posticipa di 12 mesi (18 per i lavoratori autonomi) il pensionamento, mentre la seconda inserisce, a partire dal 2013, l'aggancio del momento del ritiro effettivo all'aspettativa di vita accertata dall'Istat, e che in prima applicazione equivarrà a un ulteriore posticipo di tre mesi.

In base all'adeguamento all'aspettativa di vita, la legge prevede poi che gli scalini dovrebbero essere di 4 mesi ogni triennio dal 2016 al 2030 e di altri tre mesi ogni triennio dal 2013 al 2050, con il risultato cumulato che nel 2049 l'aumento complessivo sarà pari a 3 anni e 8 mesi.

L'adeguamento riguarderà tutti, anche le donne già investite dall'aumento dell'età pensionabile, i lavoratori esposti ad attività usuranti, il personale militare e del comparto sicurezza, tranne i lavoratori che al compimento dell'età pensionabile perderanno il titolo abilitante allo svolgimento della specifica attività lavorativa. Così per esempio, il requisito per il pensionamento di vecchiaia di un lavoratore dipendente maschio, nel 2021, sarà di 65 anni e undici mesi, cui aggiungere la finestra mobile di dodici mesi e si raggiungono in questo modo i 67 anni.

Una donna, sempre lavoratrice dipendente, nello stesso anno matura il requisito per la vecchiaia a 63 anni e otto mesi, che con la finestra mobile diventano 64 anni e otto mesi.

Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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