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Manovra in lettera Ue: licenziamenti facili, pensioni, incentivi crescita. Date attuazione

Le novità del governo in vigore già dalla fine del 2011



Licenziamenti più facili per motivi economici anche per i contratti a tempo indeterminato, già da maggio 2012, tutti in pensione a 67 anni a partire dal 2026, stretta sui contratti parasubordinati, spesso utilizzati per lavoratori indipendenti ma sostanzialmente impiegati in una posizione di lavoro subordinato, dismissione del patrimonio pubblico con ricavi attesi di 5 miliardi all’anno, più poteri all’Antitrust per favorire la concorrenza, nuovo piano Eurosud per il Mezzogiorno, interventi nella pubblica amministrazione con la mobilità obbligatoria del personale e la cassa integrazione, riforma delle istituzioni, con la modifica dell’elettorato attivo e passivo per l’elezione al parlamento, l’abolizione delle province, riforma federale dello Stato e rafforzamento del ruolo di esecutivo e maggioranza: questi sono solo alcuni degli impegni che il governo italiano si propone di attuare e presentati dal premier Silvio Berlusconi  nella lettera che ha consegnato agli altri capi di Stato al vertice Ue che si è tenuto a Bruxelles.

Immediate le date di attuazione di alcune misure: già entro la fine del 2011 il governo dovrà provvedere alla messa a punto del nuovo piano per il Sud e ad un piano di dismissioni e valorizzazioni del patrimonio per almeno 5 miliardi di euro di proventi all'anno nel prossimo triennio.

Gli enti territoriali dovranno definire con la massima urgenza un programma di privatizzazione delle aziende da essi controllate. I proventi serviranno a ridurre il debito o a realizzare progetti di investimento locali.

Sempre entro il 31 dicembre 2011, il Governo prevede di utilizzare la leva fiscale per agevolare la capitalizzazione delle aziende con meccanismi di deducibilità del rendimento del capitale di rischio; di potenziare l'impiego di donne e giovani con contratti di apprendistato, rapporti di lavoro a tempo parziale e contratti di inserimento femminile oltre che il credito d'imposta per le imprese che assumono nelle aree più svantaggiate; e di dare il via all’attuazione di tutti i provvedimenti della riforma universitaria.

Arriveranno poi nel 2012 le misure che prevedono la delega fiscale e assistenziale (il Parlamento approverà, infatti, il provvedimento entro il 31 gennaio, mentre entro la fine dell'anno arriveranno i decreti attuativi); l’incentivazione di zone a burocrazia zero in via sperimentale per tutto il 2013; la riforma costituzionale dello Stato, quella delle pensioni e dei licenziamenti facili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il