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Licenziamenti facili: no dei sindacati. Confindustria soddisfatta su misure

Sindacati pronti a scendere in piazza contro i licenziamenti facili



Sindacati pronti a scendere in piazza contro la nuova norma sui licenziamenti facili. Mentre le Borse volano e il governo italiano sembra aver superato l'esame dell'Ue a Bruxelles, i sindacati sono pronti allo sciopero generale contro le misure indicate dall'Italia nella lettera all'Ue.

 A compattare le reazioni di tutti i sindacati, Cgil, Cisl, Uil e Ugl contro il governo sono i licenziamenti facili motivi economici, anche per chi ha contratti a tempo indeterminato. La Cgil parla di norme da ‘incubo’ e assicura una reazione con la forza necessaria.

Anche Cisl, Uil e Ugl non approvano la linea del governo, considerano ‘un grave errore e una inaccettabile provocazione’ l'intenzione di intervenire sui licenziamenti e minacciano di scendere in piazza. I

n una nota congiunta le tre sigle ribadiscono ‘Qualora il Governo intendesse intervenire sulle materie del lavoro senza il consenso delle parti sociali, Cisl, Uil e Ugl saranno costrette a ricorrere a scioperi’.

Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, spiega, però, che l’obiettivo della norma non è licenziare, ma incoraggiare le aziende ad assumere. Si dice, invece, soddisfatta degli impegni presi dal governo sul fronte della riforma del mercato del lavoro, e licenziamenti facili, la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che parla di “Un passo nella giusta direzione. Dal governo arrivano impegni chiari, una chiara road map per le riforme”.

E sui licenziamenti facili: “Bisogna eliminare tutte le rigidità e introdurre più flessibilità, questa è l’unica ricetta che può far tornare il paese sulla strada della crescita”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il