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Btp e Cct: tassi più alti dal 1997 nonostante accordo contro crisi

Salgono i tassi raggiungendo livelli record: la situazione



I tassi raggiungono livelli record dalla nascita dell’euro e cala la domanda per titoli a medio e lungo termine, effetti della perdurante crisi economica che sta colpendo tutte le economia dell’Eurozona.

Nonostante gli accordi Ue per fronteggiare la crisi del debito pubblico, i titoli di Stato italiani non vanno bene: cala la domanda e il rendimento pagato dal Btp marzo 2022 in asta, secondo quanto comunicato da Bankitalia, oggi è schizzato al 6,06%, salendo di 20 punti base. Si tratta del tasso record dai tempi dell'euro e il più alto raggiunto dal 1997.

In rialzo anche i per i bond luglio 2014, che hanno raggiunto il 4,93%, un livello che non si toccava dal 2000, mentre il Btp decennale (scadenza settembre 2019) è stato collocato al termine dell'asta marginale ad un prezzo di 90,74 con un rendimento del 5,81% (importo richiesto 1,40 mld importo assegnato 870 milioni) e il Tesoro ha anche assegnato Cct per un miliardo, con un rendimento lordo al 5,59%.

Mentre, dunque, i Paesi dell'Eurozona hanno trovato un accordo sul salvataggio del banche, il mercato non è sicuro che l'Italia riesca a mettere in pratica quanto promesso a Bruxelles. E’ necessaria, dunque, una nuova iniezione di fiducia sui mercati per tornare a volare su buoni livelli.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il