BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Btp al 7% e Italia in fallimento: i rischi

L’Italia a rischio fallimento?



La critica situazione economica in cui versa l’Italia sembra davvero difficile da superare, nonostante i buoni propositi del governo, annunciati nelle pagine della famosa lettera presentata dal premier Silvio Berlusconi domenica scorsa a Bruxxelles al vertice Ue.

Riforme strutturati, pensioni, licenziamenti facili, spinta all’occupazione, novità fiscali e pensioni: un corposo pacchetto pronto a rilanciare l’economia dell’Italia, in cui però si è registrato un nuovo record di spread tra Btp e Bund tedesco, arrivato di nuovo ai massimi. Il rendimento per il decennale italiano ha raggiunto il 6,27%, non lontano dal fatidico 7%, la soglia che per Grecia, Portogallo e Irlanda ha portato al fallimento.

Gli analisti di Credit Suisse hanno confrontato l'andamento dei rendimenti di questi paesi nei 200 giorni che hanno preceduto il loro salvataggio: nel caso di Atene i tassi hanno toccato per la prima volta la quota del 6% 95 giorni prima del piano da 110 miliardi di euro e il 7% è stato raggiunto esattamente 65 giorni prima del salvataggio.

Nel caso dell'Irlanda la soglia del 6% è stata toccata 145 giorni prima del salvataggio, mentre il balzo al 7% c'è stato a 32 giorni dal piano; nel caso di Lisbona il rendimento al 6% è arrivato 145 giorni prima degli aiuti per poi toccare il punto di non ritorno del 7% 100 giorni dopo.

I casi di Irlanda e Portogallo dimostrano che il nostro paese ha ancora almeno 100 giorni di tempo per invertire la tendenza prima che la dinamica dei tassi diventi insostenibile. Il problema italiano è l'alto livello del debito, il più alto al mondo dopo quello di Giappone, Stati Uniti e Germania e l’incertezza e l’instabilità politica del nostro Paese non aiuta di certo a far migliorare la situazione.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il