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Pensioni, condono, patrimoniale, prelievi conti correnti cancellati e no decreto

Nessun decreto: le misure del Cdm straordinario di ieri sera



Nessuna modifica choc, come anticipato ieri dal premier Berlusconi, nè sulle pensioni nè su modifiche all'art 18, nessun ritorno all’Ici, nessuna patrimoniale, nessun prelievo forzoso su conti correnti, e nessun condono: il risultato del Consiglio dei ministri straordinario di ieri sera non ha prodotto alcun decreto ma un maxiemendamento che ha toccato essenzialmente il mondo del lavoro.

Ma oggi il presidente del Consiglio si presenterà al G20 di Cannes con una serie di misure già illustrate al vertice Ue di Bruxelles la scorsa settimana. Nulla di nuovo, dunque, ma liberalizzazioni, privatizzazioni, semplificazioni, infrastrutture, dismissioni del patrimonio pubblico, piano Sud e piano lavoro, smaltimento dell'arretrato della giustizia civile, credito di imposta per la ricerca, banda larga: le misure del piano anti-crisi sono sempre le stesse.

Previsti, inoltre, incentivi fiscali (meno Ires e Irap) alle imprese che investono nelle grandi opere pubbliche; dismissioni degli immobili dello Stato, a partire dalle caserme (entrate previste: almeno 15 miliardi nei prossimi tre anni); EuroSud, il piano per il Mezzogiorno che sbloccherà otto miliardi di fondi strutturali europei; incentivi per chi assume le donne disoccupate e per il part-time; previsto, inoltre, un aumento di un punto percentuale nell'aliquota contributiva dei co. co. co e co. co. Pro; contributi azzerati nei primi tre anni per le imprese fino a 9 dipendenti che assumono con il contratto di apprendistato; credito di imposta per chi assume al Sud e per chi investe in progetti di ricerca e per chi assume ricercatori con meno di 30 anni e un dottorato o master.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il