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Liberalizzazioni, ordini professionali e vendita patrimonio pubblico in maxiemendamento

Dismissioni del patrimonio pubblico, ordini professionali e altre novità del maxiemendamento



Nessun decreto: il Consiglio dei ministri straordinario convocato ieri sera non ha prodotto alcuna novità rilevante ma solo un maxiemendamento contenente misure già illustrate dal premier Berlusconi al vertice Ue della scorsa settimana, con qualche novità essenziale riguardante il mondo del lavoro.

Per il resto, si parla di liberalizzazioni, con il divieto per gli enti locali di affidare in esclusiva, cioè in concessione, i servizi pubblici, come i trasporti o anche il gas, ma di valutarne la privatizzazione. Le liberalizzazioni dovrebbero riguardare anche carburanti ed Rc Auto.

Prevista anche una riforma delle professioni con l'abolizione delle tariffe minime e la possibilità costituire società di capitale tra professionisti. Confermate anche le misure di semplificazioni e desertificazioni, per alleviare il carico burocratico di imprese e cittadini, e la trasformazione dell'Ice, l'Istituto del commercio estero, in Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, affidata alla vigilanza di una commissione presieduta dal ministro dello Sviluppo economico e dal ministro degli Esteri.

Confermato, inoltre, il piano dismissione degli immobili dello Stato, come caserme, terreni, ex ospedali, ecc, e da cui si prevedono entrate di almeno 15 miliardi nei prossimi tre anni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il