BusinessOnline - Il portale per i decision maker


Default Italia: rischi per conti correnti, risparmi, mutui in caso fallimento

I rischi degli italiani in caso di default del Belpaese



E’ da giorni, forse anche da settimane, che si parla di un’Italia sull’orlo del fallimento. C’è chi rassicura sul fatto che questo mai accadrà ma chi ha dubbi e, soprattutto, timori che, invece, questo fallimento possa arrivare, trascinando con sé ogni risparmio, progetto, e sogno di tutti gli italiani.

Cosa accadrebbe se l’Italia davvero scivolasse in un default? Bankitalia ha spiegato che il debito pubblico italiano è sostenibile nei prossimi due anni anche se i tassi di interesse sui titoli di Stato arrivassero all'8% e la crescita fosse uguale a zero.

Ma resta il fatto che questa situazione i crisi finanziaria si ripercuote inevitabilmente sui bilanci di famiglie e aziende, “provocando un effetto a catena, con ripercussioni sugli istituti di credito, sulle aziende e sulle famiglie”, come ha spiegato Angelo Drusiani, gestore obbligazionario di Banca Albertini Syz, che ha aggiunto “Il rischio in caso di default è che i ceti medi si impoveriscano, livellandosi sul basso. Il venire meno della disponibilità liquida delle famiglie spingerebbe alla ricerca solo dei beni essenziali. Insomma, nei primi tempi ci sarebbe una forte recessione”.

Sarebbe, comunque, questo il caso di un primo default di un'economia avanzata. Ma la situazione è critica: continua a crescere lo spread fra Btp e Bund tedeschi; le condizioni dei prestiti alle aziende peggiorano; salgono notevolmente gli interessi sui tassi dei mutui; per chi si preoccupa di proteggere i propri conti correnti, è bene sapere che tutti i conti correnti sono garantiti dal Fondo interbancario di tutela dei depositi che copre fino a 100 mila euro e prevede il rimborso entro 20 giorni. Cosa che, ovviamente, dipende dalla solidità del sistema bancario.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il