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Decreto Sviluppo ed emendamento: novità e agevolazioni

Le novità del dl Sviluppo



Nessuna prelievo forzoso sui conti correnti, nessuna patrimoniale, nessun decreto, nessuna misura choc, come il blocco delle pensioni di anzianità o la modifica dell'articolo 18, ma liberalizzazioni, con il divieto per gli enti locali di affidare in esclusiva, cioè in concessione, i servizi pubblici, come i trasporti o anche il gas, l’apertura al mercato dovrebbe riguardare anche il settore dei carburanti e dell'Rc Auto, prevista una riforma delle professioni con l'abolizione delle tariffe minime e la possibilità costituire società di capitale tra professionisti, confermate le misure di semplificazioni e desertificazioni, per alleviare il carico burocratico di imprese e cittadini, e la trasformazione dell'Ice, l'Istituto del commercio estero, in Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, affidata alla vigilanza di una commissione presieduta dal ministro dello Sviluppo economico e dal ministro degli Esteri.

E ancora: via libera a dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico (terreni, ex caserme, ex ospedali, immobili degli enti previdenziali, ecc.) per un valore di 5 miliardi all'anno per il prossimo triennio, e a nuove norme per accelerare la loro vendita, e non mancano le agevolazioni fiscali sul project financing per le grandi opere e sui concessionari agendo sia sull'Ires che sull'Irap.

Previsto, inoltre, lo snellimento del contenzioso per la giustizia civile. Sono queste le misure previste dal maxi emendamento messo a punto dal Consiglio dei ministri straordinario convocato prima dell’avvio del G20 di Cannes.

Le uniche rilevanti novità riguardano essenzialmente il mondo il lavoro: dal licenziamento dei dipendenti pubblici in esubero che non accettano entro due anni nuove proposte d'impiego; a zero contributi per tre anni sulle nuove assunzioni di apprendisti nelle aziende fino a 9 dipendenti; all'aumento di un punto per i contributi previdenziali dei cocopro, che salgono quasi al 28%; alla riduzione del 25% dei contributi per l'assunzione di donne con contratto di inserimento.

Il testo non è stato ancora definito nei dettagli ma tra gli altri provvedimenti in via di definizione spiccano anche una stretta in arrivo sulle polizze Rc auto fantasma e sanzioni ancora più pesanti per evasori.

Nel primo caso, la Polizia stradale potrà effettuare controlli incrociati tra i dati delle assicurazioni e quelli rilevati dai propri dispositivi per accertare velocemente l'evasione dell'obbligo assicurativo. Viene poi abolito il Pra, attribuendo i dati all'archivio nazionale dei veicoli.

Per quanto riguarda la Tav, rischia un anno di carcere e una multa fino a 309 euro chi entrerà nei cantieri della Torino Lione nel comune di Chiomonte e nel cunicolo esplorativo de La Maddalena. Al vaglio per le banche, l'eliminazione di qualsiasi tipo di commissione per tutte le transazioni effettuate con moneta elettronica per importi fino a 100 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il