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Sciopero benzinai confermato: rischio aumento dei prezzi

Confermato lo sciopero dei benzinai. I timori delle associazioni consumatori



Mentre i benzinai annunciano lo stop da domani, martedì 8 novembre a venerdì 11, c’è chi teme un rialzo dei prezzi carburanti. Il blocco dei benzinai rallenterà la distribuzione del carburante, come spiegano i rappresentanti locali della categoria, e potrebbe succedere che in alcuni distributori a una certa ora manchi la benzina, come ha spiegato Mario Rosina, coordinatore regionale dalla Faib-Confesercenti, costringendo gli automobilisti a scegliere un’altra pompa, magari dove i prezzi sono più alti.

Rosina sottolinea, inoltre, che questa non sarà una protesta tradizionale, contro le compagnie petrolifere, ma un’azione contro la manovra del governo che ha avviato un’ulteriore liberalizzazione del settore e ha tagliato il bonus fiscale per i gestori. Ciò significa che l’adesione allo sciopero dovrebbe essere altissima, perché coinvolgerà pure le pompe bianche.

Ma non è questa situazione che genererà un rialzo dei prezzi carburanti: “Non ci sono aumenti di costi legati a queste due situazioni, a meno che non si verifichino delle speculazioni. Non prevedo ripercussioni gravissime”, ha detto Stefano Finotto, presidente provinciale del Gisc-Confcommercio.

E, infatti, le associazioni dei consumatori hanno rilanciato l’allarme sui possibili aumenti dei prezzi, proprio perché convite che qualcuno potrebbe approfittare della situazione per ritoccare all’insù i listini.

Secondo Carlo Garofolini, presidente provinciale dell’Adico, “Davanti alla prospettiva di uno sciopero come quello annunciato dai gestori delle pompe di benzina, molti automobilisti faranno la corsa al pieno prima che scatti la protesta. Ed è in questo momento che potrebbero verificarsi le speculazioni, come avviene puntualmente prima dei ponti festivi o prima della partenza per le vacanze estive”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il