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Pensioni nel maxiemendamento legge stabilità. Dopo voto dimissioni Berlusconi

Voto dimissioni dopo maxi emendamento



Dalle dismissioni degli immobili pubblici alle pensioni: il pacchetto di misure anti-crisi da inserire nella legge di stabilità si rinforza ulteriormente dopo le ultime richieste arrivate da Bruxelles, avanzate dal Commissario agli affari economici della Ue, Olli Rehn, che ha ribadito la necessità di ulteriori interventi per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013.

Spazio allora al pensionamento di vecchiaia a 67 anni per tutti (uomini e donne) a partire dal 2026 ed è questo l’unico intervento in materia previdenziale che sarà contenuto nel maxi emendamento. La soglia di vecchiaia è fissata oggi a 65 anni e sale di due anni a regime in modo indotto per effetto dell'aggancio all'aspettativa di vita e della finestra mobile.

Pensioni a parte, le altre misure necessarie riguardano privatizzazioni, liberalizzazioni e semplificazioni, riforma degli ordini professionali, infrastrutture, lavoro (esclusi i licenziamenti per motivazioni economiche) e giustizia.

Per quanto riguarda poi le dimissioni, sono stati comunicati i tempi certi di attuazione e prevedono che il primo fondo comune di investimento veda la luce entro il 28 febbraio 2012 con una dote di almeno 8 miliardi, in gran parte ricavati da caserme, terreni agricoli di proprietà dello Stato e carceri.

Con il voto al maxi emendamento dovrebbe chiudersi anche un’altra partita, più strettamente politica e che riguarda le dimissioni del premier Berlusconi. E’ la fine di un’epoca?

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il