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Maxiemendamento legge stabilità: novità e misure ufficiali

Le misure del maxi emendamento. Mancano patrimoniale, ritorno all’Ici e prelievo su conti correnti



In pensione a 67 anni dal 2026, privatizzazioni, liberalizzazioni ordini professionali, dismissioni degli immobili pubblici attraverso il conferimento degli stessi a uno o più fondi comuni di investimento immobiliari e a una o più società, le cui quote o azioni saranno poi oggetto di offerta pubblica di vendita e il ministero dell'Economia potrà accettare come corrispettivo anche titoli di Stato, interventi per favorire il lavoro di giovani e donne, aumenti delle accise su benzina e gasolio nel 2012 e nel 2013, per rendere strutturale il bonus fiscale garantito ai gestori dei distributori, in modo da evitare prossimi scioperi (l'aliquota sulla benzina e sul gasolio è rispettivamente fissate a 614,20 euro e a 473,20 per mille litri di prodotto; dal primo gennaio 2013 a 614,70 euro e a 473,70 per mille litri di prodotto), nessuna modifica all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori in materia di licenziamenti e all'articolo 8 della manovra: queste le misure ufficiali contenute nel maxi emendamento del governo alla legge di Stabilità arrivato in serata in Senato.

Ma mancano le norme delle quali si era discusso con insistenza, come la patrimoniale, il ritorno dell'Ici o il prelievo sui conti correnti. Per quanto riguarda le liberalizzazioni degli ordini professionali, entro 12 mesi dall'entrata in vigore della legge di stabilità gli ordini professionali dovranno essere riformati. Saranno abolite le tariffe e la riforma degli ordini consentirà la costituzione di società per l'esercizio di attività professionali. La società tra professionisti può essere costituita anche per l'esercizio di più attività professionali.

L’altra novità riguarda il contratto di inserimento per le donne nelle aree territoriali in cui è più forte la differenza di genere nel tasso di disoccupazione. Le aree saranno individuate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali insieme al Ministro dell'economia e delle finanze.

Per quanto riguarda, invece, l’apprendistato, stop ai contributi per i primi tre anni di contratto: per promuovere l'occupazione giovanile, per i contratti di apprendistato stipulati successivamente alla medesima data, l'aliquota complessivamente dovuta dai datori di lavoro che occupano alle dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove non è dovuta per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni di contratto, mentre negli anni successivi al terzo l’aliquota sarà del 10%. 

Prevista, inoltre, una proroga fino al 2014 dei prestiti a tassi agevolati previsti del Fondo di credito per i nuovi nati. Novità anche per i cittadini d’Abruzzo colpiti dal terremoto: gli abruzzesi restituiranno le tasse sospese dopo il sisma del 6 aprile in 120 rate mensili dal primo gennaio 2012 per un importo del 40% del dovuto, quindi con un abbattimento del 60%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il