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Spread Btp-Bund più basso con maxiemendamento legge stabilità e Governo Monti

Scende lo sprea btp-bund dopo l’annuncio del governo tecnico di Monti



Così come qualche giorno fa l’annuncio delle dimissioni di Silvio Berlusconi avevano fatto rialzare i listini di Piazza Affari e fatto abbassare lo spread fra Btp italiani e bund tedeschi, ieri tornato alle stesse, oggi per effetto del maxi emendamento alla Legge di Stabilità e dell’annuncio della costituzione di un governo tecnico guidato da Mario Monti che subentrerà al premier Berluscon torna ad abbassarsi lo spread.

E secondo alcuni esperi, con la costituzione di un nuovo governo lo spread dovrebbe scendere a 350 punti dai 500 attuali e dai quasi 600 solo di due giorni fa. Effetto positivo che non si potrebbe ottenere se si andasse alle elezioni, perché i lunghi tempi non farebbero bene.

Ieri la giornata si è aperta con un nuovo record dall'introduzione dell'euro per il Btp a 5 anni, il cui rendimento ha toccato il 7,80%; tutti in rialzo i tassi dei Btp italiani, con quello a 2 anni che arriva al 7,36% e quello a 10 anni che sale al 7,39%, con uno spread di 570 punti base.

Cala anche lo spread, che scende sotto i 530 punti, poi intorno a mezzogiorno torna ad allargarsi sopra quota 540 (nella giornata di mercoledì era arrivato al record di 576) e poi tornato sotto la soglia dei 500 punti base a 499,4 punti. Poi nel pomeriggio è risalito fino a quota 520.

Il rendimento dei Btp decennali ha toccato esattamente quota 7%, confermandosi comunque in flessione di 26 punti base rispetto alla chiusura di mercoledì, ma risalendo dal minimo di seduta di 6,81 toccato attorno alle 14,35. A chiusura della Borsa lo spread chiude a 510, mentre il rendimento del decennale italiano si attesta al 6,89%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il