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Seconda Puntata Santoro Servizio Pubblico: video e riassunto

Nuovo boom di ascolti per la seconda puntata di Servizio Pubblico: temi e argomenti



“Avete fatto nascere una nuova tv che è diventata la terza tv della serata lo scorso giovedì e ne avete nascere anche un'altra della stessa portata su internet. Quindi possono fregare tutti i ripetitori che vogliono, come hanno fatto ieri sera a Bergamo, ma non possono comunque ridurci al silenzio”: così Michele Santoro ha aperto la seconda puntata di Servizio Pubblico, tutta dedicata alla crisi di governo.

Santoro entra in scena sulle note di ‘E la vita, la vita’ di Cochi & Renato e ha poi introdotto il filmato dell'intervento di Roberto Benigni al Parlamento europeo come simbolo di un ritrovato ‘orgoglio dell'essere italiani’.

Tema della serata non più ‘Staccare la spina ora’ come inizialmente annunciato quando si attendevano le dimissioni del premier Berlusconi, ma ‘Un altro governo’, con esplicito riferimento alla costituzione di un governo tecnico che dovrebbe essere guidato da Mario Monti. Ospite in studio il presidente della Camera Gianfranco Fini.

A Santoro dice: “inutile tornare a qualcuno del Pdl, l'unica strada è una figura autorevole e indiscussa, anche sul piano internazionale, come Monti. Con nomi non indicati dai partiti e un programma di pochi punti mettendo in testa la ripresa economica, ma parlando di sacrifici da fare in modo equo e una convergenza parlamentare inedita. La crisi ha ripercussioni sulla vita della gente e ha messo l'Italia di fronte a una situazione pericolosa”.

E poi ha detto: “Abolire l'articolo 18 nel lavoro contro la disoccupazione e la crisi è un errore, non serve. Piuttosto cancelliamo la giungla di contratti temporali”. E aggiunge: “Non penso ci siano categoria destra e sinistra, per me far pagare di più a chi ha di più è anche di destra. Inoltre, chi ha meno garanzie nel lavoro deve avere una busta paga più pesante”.

Sull'ipotesi del governo Monti fa eco al presidente Fini, Vittorio Feltri di ‘Libero’: “Non è sicuro che Monti riesca a costruire un governo, una maggioranza affidabile”. Ed anche Marco Travaglio è scettico sul governo Monti: “lui è ineccepibile, dice, ma il parlamento è formato dallo stesso centro destra e centro sinistra come farà a cambiare le cose? Siamo in democrazia, decide il parlamento”.

E continua: “Si parla di Gianni Letta sottosegretario unico e Giuliano Amato, ora alla Treccani, agli Interni. Gianni Letta ha portato Bisignani nelle istituzioni, attacca il giornalista. Come possono questi riformare il paese?”.

Altro argomento della serata è stato il disastro del maltempo a Genova: si parla di strade distrutte che si sapeva erano a pezzi, non c'è stata prevenzione. I negozianti: siamo rovinati. Dopo il reportage da Genova parla un costruttore: “C'è chi non lavora bene tra noi, ma, lo dimostrano i reportage come quello su Genova devastata, questo governo non ha fatto nulla, la burocrazia è troppa, ci sono troppe regole e chi deve farle rispettare è latente, non c'è”.

Santoro risponde: “Berlusconi però è un costruttore come voi, conosce i vostri problemi”. L'imprenditore dice: “Ci sono costruttori e ci sono speculatori. Non mi faccia aggiungere altro”. E con un altro boom di ascolti si chiude anche la seconda puntata di ‘Servizio Pubblico’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il