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Pensioni 67 anni già dal 2016: calcolo finestre e date con legge stabilità approvata

In pensione a 67 anni ancor prima del 2026: la novità



In pensione a 67 anni già a partire dal 2016 e non più dal 2026: questo è il risultato dei calcoli della speranza di vita e delle finestre di pensionamento. Il primo prevede che l'età richiesta per il pensionamento si aggiorni automaticamente ogni tre anni, in base alle stime dell'Istat sulle speranze di vita, mentre il meccanismo delle finestre prevede che, una volta maturato il requisito d'età, si debba attendere ancora per raggiungere l’età pensionabile e il tempo di attesa è di 12 mesi per i dipendenti e 18 mesi per gli autonomi.

Dunque, l’aumento dell’età pensionabile che riflette l'aumento delle aspettativa di vita sarà adeguato in modo da garantire che l'età effettiva di pensionamento per coloro che hanno diritto ad andare in pensione nel 2026 sia di 67 anni.

Già nel 2013, l'età effettiva di pensionamento per gli uomini (dipendenti) e le donne del settore pubblico sarà pari a 66 anni e 3 mesi, mentre i lavoratori autonomi andranno in pensione a 66 anni e 9 mesi.

Il requisito minimo dei 67 anni viene raggiunto in periodi diversi, a seconda delle categorie. Per i lavoratori autonomi, ad esempio, i 67 anni saranno raggiunti nel 2016 e, considerando i 18 mesi della finestra, l’accesso alla pensione di vecchiaia scatterà a metà del 2017.

Per i dipendenti del pubblico impiego i 67 anni verranno raggiunti nel 2022, e la pensione cadrà nel 2023. Per le lavoratrici autonome il pensionamento scatterà a metà 2025, mentre per le dipendenti del settore privato, a cui si applica un meccanismo più graduale di incremento dell’età, viene richiesto il requisito dei 67 anni a partire dal 2025.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il