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Pensioni donne statali e pubblico impiego a 65 anni. Calcolo, date e finestre

Donne in pensione a 65 anni dal 2012



A partire dal primo gennaio 2012 l'età pensionabile per le donne sarà di 65 anni e quella per le donne che lavorano nel settore privato, attualmente di 60 anni, sarà in costante incremento per portare in linea con l'età pensionabile per tutti gli altri lavoratori.

Il pensionamento anticipato è consentito nei seguenti casi: almeno 40 anni di contributi maturati senza alcun requisito di età, almeno 35 anni di contributi maturati e ad un requisito di età che aumenterà gradualmente da 60 nel 2010 a 62 nel 2013 per dipendenti e da 61 nel 2010 a 63 nel 2013 per i lavoratori autonomi.

Dopo aver maturato almeno 36 anni di contributi dà diritto ai lavoratori di poter beneficiare del pensionamento anticipato un anno di anticipo rispetto alle soglie di età di cui sopra. L’aumento dell’età pensionabile che riflette l'aumento delle aspettativa di vita sarà adeguato di conseguenza in modo da garantire che l'età effettiva di pensionamento per coloro che hanno diritto ad andare in pensione nel 2026 sia infatti di almeno 67 anni.

Già nel 2013, l'età effettiva di pensionamento per gli uomini (dipendenti) e le donne del settore pubblico sarà pari a 66 anni e 3 mesi. I lavoratori autonomi andranno in pensione a 66 anni e 9 mesi ed entro il 2027, i lavoratori italiani, sia donne che uomini, andranno in pensione a 67 anni e 7 mesi (o 68 anni e 1 mese se lavoratori autonomi).

La legge di Stabilità non introduce, dunque, alcuna novità per quanto riguarda le pensioni, introduce solo una clausola di salvaguardia in base alla quale, a partire dal 2016 tutti, uomini e donne, andranno in pensione di vecchiaia a 67 anni. Il requisito crescerà ulteriormente per raggiungere i 70 anni attorno al 2050.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il