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Legge stabilità: novità e misure ufficiali approvate con maxiemendamento

Le misure della Legge di Stabilità approvata dalla Camera



Ha ricevuto l’ok definito dalla Camera sabato la Legge di Stabilità, che si propone di riportare l’Italia al pareggio di bilancio entro il 2013, cosa che fino a qualche giorno fa appariva quasi impossibile ma che ora potrebbe profilarsi come una realtà in divenire.

La Legge di Stabilità, contenente il maxiemendamento del governo, ultimo atto del governo Berlusconi, è stata approvata con 380 voti, 26 voti contrari e due astenuti, ed è lo strumento con cui il governo ha risposto alle richieste dell'Unione Europea che chiedeva misure economiche efficaci e impellenti.

Sparite dal maxiemendamento alcune voci come le modifiche alle norme sul licenziamento e il piano per il Sud, le privatizzazioni delle aziende pubbliche locali; è stata introdotta una norma con cui gli enti locali sono stati chiamati a concorrere alla riduzione del debito pubblico, anche attraverso la dismissione del patrimonio immobiliare.

Nessuna novità neanche per quanto riguarda le pensioni, la sola cosa diversa è l’introduzione di una clausola di salvaguardia in base alla quale, a partire dal 2026 tutti, uomini e donne, andranno in pensione di vecchiaia a 67 anni. Il requisito crescerà ulteriormente per raggiungere i 70 anni attorno al 2050.

Per il resto, si andrà in pensione a 67 anni già dal 2016, sono previsti incentivi e agevolazioni per l’occupazione femminile e giovanile, prevista la mobilità per i dipendenti pubblici in esubero con un’indennità pari all'80% dello stipendio per due anni; sì alla liberalizzazione degli ordini professionali con l’eliminazione delle tariffe minime dei professionisti entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge; sì all’introduzione delle società di capitale.

Sarà possibile cedere immobili pubblici attraverso il conferimento o il trasferimento degli stessi a uno o più fondi comuni di investimento immobiliare o a una o più società, prevista anche la dismissione di terreni agricoli e i proventi andranno alla riduzione del debito pubblico. Previsto, infine, un nuovo aumento delle accise sulla benzina e sul gasolio dal 2012.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il