Monti contro spread Digitale: investire su Internet appello a Igf 2011

Anche il digitale fra le priorità del governo Monti



Non solo pensioni, privatizzazioni, liberalizzazioni, nuove misure anti evasione e Ici e patrimoniale: nell’agenda degli impegni del nuovo premier italiano, il neo senatore a vita Mario Monti, ci sarà spazio anche per le questioni riguardanti tecnologia e digital divide.

Per l’ennesima volta, all’Internet Governance Forum del 2011, sono emersi i forti ritardi dell’Italia in materia di crescita digitale, dalla costituzionalizzazione del diritto di accesso, all’alfabetizzazione digitale, allo sfruttamento occupazionale offerto dalle tecnologie di rete, sino alla controversa questione che riguarda la diffusione della banda larga nel nostro Paese.

Per colmare questo gap, che ci fa risultare in coda rispetto agli altri Paesi europei, l’Igf Italia ha inviato una lettera aperta a Monti per sollecitarne l’attenzione nei confronti del nostro ‘spread digitale’ e perché sviluppare la rete avrebbe un effetto benefico sull'intera economia italiana.

L’igf chiede che il governo si impegni concretamente, anche attraverso la nomina di un ministro se necessario, per la piena attuazione dell'agenda digitale, per la necessità di garantire la neutralità della rete e di definire ‘la conoscenza come bene comune’, di impegnarsi a sancire quanto prima, seguendo l’esempio di altri Paesi europei, il diritto di accesso alla rete come diritto fondamentale della persona, e di tutelare i beni comuni digitali e di regolamentare il telelavoro.

Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il