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Spread Btp-Bund sale nonostante Governo Monti

Dura poco l’effetto Monti: che succede?



La giornata era iniziata con un clamoroso abbassamento dello spread tra Btp italiani e bund tedesco, ma l’effetto Monti è durato poco e lo spread è tornato a 475 punti. Le borse europee hanno aperto in rialzo per la speranza che i nuovi governi in Italia e Grecia riescano ad attuare le misure di austerità necessarie a ridurre il debito e a tenere alto il morale sono stati anche i risultati positivi sul Pil giapponese.

Poi però di nuovo il buio: lo spread è tornato ad allargarsi e negativa  è stata anche Piazza affari: a Milano l'indice Ftse Mib cede l'1,13%, in rosso anche Francoforte, Parigi e Londra. Si attenuano, ma restano alte le tensioni sul debito sovrano italiano e così i mercati hanno frenato dopo l'asta Btp da 3 miliardi a cinque anni.

Il Tesoro ha collocato tutti ai 3 miliardi, il rendimento fissato è però del 6,29%, il più alto del 1997, 2 ma la richiesta è stata pari a 1,46 volte i titoli offerti. La settimana scorsa, inoltre, i rendimenti per i Btp a cinque anni hanno toccato il picco massimo del 7,50%, mentre fino a metà ottobre viaggiavano in area 5,00%-5,50%.

Dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi, il differenziale di rendimento tra i titoli decennali italiani e tedeschi è calato comunque a quota 445 punti, prima di tornare a 475 punti: questa mattina il mercato ha fatto incetta di bund abbattendone il rendimento e di conseguenza la forbice con Btp (al 6,5%) è tornata ad allargarsi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il