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Fondi di investimento bilanciati migliori 2011

Come e perché scegliere i bilanciati



L’incertezza dei titoli di Stato continua a spiazzare i risparmiatori e a far nascere diverse domande su quale possa essere effettivamente oggi lo strumento finanziario giusto cui affidare i propri risparmi. C'è chi punta sui fondi comuni di investimento bilanciati, una forma intermedia in cui il portafoglio si divide fra obbligazioni e azioni.

Le diverse percentuali dell’investimento sono sempre indicate nel regolamento del fondo comune di investimento e restano obbligatoriamente stabili. Naturalmente se la percentuale di azioni è maggiore rispetto a quella delle obbligazioni il rischio cresce.

Ciò che però è svantaggioso per il fondo comune di investimento bilanciato è che non è semplice capire quando c’è un cambiamento di segno positivo o negativo, da quale parte del fondo è stata determinata, se dalle azioni o dalle obbligazioni e spesso questa incertezza porta numerosi a destinare le somme che si pensava di investire nel fondo bilanciato in due diversi fondi comuni, uno interamente azionario e l’altro obbligazionario.

Resta il fatto che i migliori bilanciati da gennaio hanno reso fino al 7% e che i portafogli multi asset hanno tenuto meglio dei mercati. Bene ogni scelta, dalle materie prime alle ipoteche danesi.

Tra i 348 prodotti presi in esame da un’analisi di CorriereEconomia tra bilanciati classici e fondi di asset allocation, le performance migliori sono quelle segnate da Invesco balanced risk allocation, che da inizio anno è salito del 7,96%; da NordeaSicav- Bl Stable Return Fund; da Aberdeen Multifunds- A2 Balanced global; da Threadneedle Lux Global Asset Allocation; da Janus Capital Usa balanced; da Templeton Global balanced.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il